Alessandro Mulieri, directeur de recherche al Cnrs in Francia, presenterà il suo ultimo libro “Tecnomonarchi – Gli ideologi della nuova destra allâattacco della democrazia”, edito Donzelli, in dialogo con i ricercatori Marco Cellini (CNR-IRPPS) e Tommaso Visone (Link University, CNR-IRPPS), e con la giornalista Francesa De Benedetti (Domani), moderati dal prof. Daniele Archibugi (Universitas Mercatorum, CNR-IRPPS).
Siamo entrati nellâepoca dei tecnomonarchi. Una nuova rivoluzione reazionaria, concepita tra la Silicon Valley e i circoli intellettuali della destra americana e basata su sofisticate tecnologie di sorveglianza e controllo, ÃĻ divenuta oggi programma politico a Washington. I suoi protagonisti sono imprenditori tech, ideologi e politici animati da una visione del mondo fondata sul ritorno a idee arcaiche di diseguaglianza, gerarchia naturale e monarchia assoluta. Il loro obiettivo? La fine della democrazia. (scheda libro Donzelli editore)
Il workshop finale del progetto PRIN The Economics of Data and Digital Infrastructures. Evidence and Policy riunisce studiosi e responsabili politici di spicco per discutere le implicazioni economiche e politiche dei dati e delle infrastrutture digitali. L’evento esplora come l’innovazione basata sui dati, il commercio digitale e la sovranità tecnologica influenzano la competitività e l’occupazione. Con il contributo della Luiss, dell’OCSE, del CNR e di università internazionali, il workshop promuove il dialogo tra ricerca e politica per la transizione digitale.
Claudia Capelli e Chiara Gius (Università di Bologna) presentano il volume âGenere e cyberviolenza. Media, politiche e narrazioni giovaniliâ, edito da Carocci, in dialogo con Caterina Peroni (CNR-IRPPS) e Simona Tirocchi (Università di Torino).
Introduce e modera Angela M. Toffanin (CNR-IRPPS)
La violenza di genere si manifesta anche attraverso le tecnologie digitali, intrecciando dimensioni online e offline e ridefinendo pratiche, confini e significati. Genere e cyberviolenza. Media, politiche e narrazioni giovanili analizza le radici culturali e la natura sociotecnica del fenomeno da una prospettiva interdisciplinare. Il volume mette in dialogo riflessione teorica e ricerca empirica soffermandosi su rappresentazioni giovanili, risposte istituzionali e dellâattivismo e ruolo dei media, ricostruendo il discorso pubblico sulla violenza digitale di genere. Ne emerge un quadro articolato che restituisce la complessità del fenomeno e ne evidenzia la dimensione strutturale.
Il libro si rivolge a chi studia e lavora sui temi della violenza di genere, della comunicazione e delle trasformazioni digitali, offrendo strumenti analitici utili a comprendere e interpretare una delle sfide cruciali del presente.
Lâiniziativa si inserisce nelle attività del progetto PRIN2022âSocial representations of cyber-violence against women and girls: advancing knowledge on an under-conceptualized issueâ, finanziato nellâambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) â Missione 4, Componente 2, Investimento 1.1.
Indice:
Introduzione, di Chiara Gius, Angela Toffanin e Valentina Cremonesini
Parte prima Definizioni, politiche e pratiche
Tecnologia nel continuum: sfide e opportunitaĖ a partire da uno studio sulla violenza di genere agita tramite le tecnologie digitali, di Chiara Gius
Cornici normative: prospettive sulla cyberviolenza di genere in Europa, Italia, Francia e Spagna, di Angela M. Toffanin, Tatiana Motterle ed Eleonora Gea Piccardi
Oltre lo schermo: sguardi giovanili sulla violenza di genere in rete, di Chiara Gius, Rosa Sorrentino e Claudia Capelli
Decodificare la violenza: voci esperte sulla lotta alla cyberviolenza di genere, di Tatiana Motterle e Angela Maria Toffanin
Le campagne sociali sulla cyberviolenza maschile contro il genere femminile, di Saveria Capecchi
Parte seconda La narrazione nei media
I teen drama come forma di rappresentazione e discussione della cyberviolenza contro donne e ragazze (cyber-vawg), di Antonella Mascio
Silenzi e distorsioni. La rappresentazione giornalistica della cyber- violenza contro le donne, di Valentina Cremonesini
Approfondimenti, sensazionalismi e autocritiche. La rincorsa della stampa alla violenza digitale contro le donne, di Valentina Cremonesini, Simona De Carlo e Angelo Galiano
La violenza digitale di genere nellâinformazione via social: narrazioni, attori, visibilitaĖ, di Claudia Capelli e Rosa Sorrentino
Nell’ambito della collaborazione tra il gruppo SALSOC del CNR-IRPPS e l’Associazione Italiana di Telemedicina e Informatica Medica (AITIM), il meeting sarà occasione di confronto sugli ultimi risultati nel settore.Â
As part of the ERC project Illicit Labour (ID: 101077766), Angela Giattino(University of Oxford) will present her research on âIdentity Politics That Make You Laugh: On Shipilay, a New âEironymâ from Urban Peruvian Amazoniaâ.
Ethnonyms are a serious matter. As historical, seemingly immutable markers of allegiance to an ethnicity which is often regarded as sacred, they carry profound significance. Yet, in contemporary urban Peruvian Amazonia, young and educated members of the Indigenous ethnic group known as Shipibo have coined a humorous ethnonym âShipilayâ to refer to themselves. Shipilay is anything but timeless or absolute. Instead of millennia of history, it is deliberately ephemeral. Rather than essentializing, it is contingent. Far from demanding unwavering loyalty, its attachment is at best ambivalent. Above all, Shipilay is highly ironic: its mismatched etymology comically blends âShipi-â (from Shipibo) with the invented suffix â-layâ, which evokes modernity, urbanity, and âcoolness,â eliciting laughter. For this reason, I term Shipilay an âeironymâ, which materializes the very tension faced by young Shipibo in intercultural educational settings: the simultaneous persistence of a traditional Indigenous identity and an aspiration toward global modernity and change. I argue that the ironic force and fleeting and contingent nature of Shipilay crystallize the uneven, contested negotiations of ethnicity and indigeneity undertaken by young, educated, and urban Indigenous people in contemporary Amazonia.
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Dr. Angela Giattino is a socio-cultural anthropologist specialising in education, ethnicity, epistemology, youth, sustainability, migration, and health, with a longstanding focus on Latin America, particularly Peruvian Amazonia, as well as the Mediterranean, primarily southern Italy. Dr. Giattino was until recently a UK Economic and Social Research Council (ESRC) Fellow in the Department of Social Anthropology at the University of Cambridge. In November 2025, Dr. Giattino will begin a three-year Leverhulme Early Career Fellowship in the Department of International Development at the University of Oxford. She holds a PhD in Anthropology from the London School of Economics and Political Science (LSE) and has also trained in Geography and History in the UK, the US, and Italy. She has held teaching positions at the University of Cambridge, UCL (University College London), San Francisco State University, and LSE âwhere she was awarded a Highly Commended Class Teacher Award in 2023. Dr. Giattino’s research has been funded by the ESRC (UKRI), the LSE Department of Anthropology, the LSE Grantham Research Institute on Climate Change and the Environment, the University of Cambridge (AHSS), the Laura Bassi Foundation, and the Leverhulme Trust.
Andrea Ciarini, professore associato di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso Sapienza Università di Roma, presenterà il suo ultimo libro “Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e sostenibilità ecologica nella doppia transizione”, edito Donzelli, in dialogo con Enrica Morlicchio, Università degli studi di Napoli “Federico II”, Mimmo Carrieri, Sapienza Università di Roma, e Angelo Salento, Università del Salento.
Modererà l’incontro Mattia Vitiello (CNR-IRPPS).
I temi della sostenibilità sono entrati a pieno titolo nellâagenda politica ed economica. Eppure, la doppia transizione â ecologica e digitale â si sta rivelando tuttâaltro che lineare, e ancor meno equa. Le promesse della crescita verde e dellâinnovazione tecnologica si scontrano con lâemergere di nuove disuguaglianze, che si sommano a quelle esistenti, alimentando insicurezze e tensioni. A esserne piÃđ colpiti sono i gruppi sociali che temono di perdere gli status acquisiti, o di essere penalizzati da trasformazioni percepite come incontrollabili. Lâintreccio tra questioni ambientali, economiche e sociali non puÃē piÃđ essere affrontato come un problema di politiche per lo sviluppo sostenibile, nÃĐ ridotto a misure di compensazione per chi rischia di rimanere indietro. à piuttosto il banco di prova su cui si misurano gli interessi in gioco e le trasformazioni profonde che stanno ridefinendo radicalmente il panorama del lavoro e dei sistemi di protezione sociale. Da qui lâurgenza di un nuovo patto sociale, che sappia tenere insieme bisogni economici, giustizia sociale e sostenibilità ambientale. A partire da unâanalisi critica delle politiche attuali e dei loro limiti, questo volume propone una prospettiva alternativa, indicando soluzioni concrete per rendere la transizione non solo giusta, ma anche desiderabile, in termini di qualità della vita e benessere collettivo.
Andrea Ciarini ÃĻ professore associato di Sociologia dei processi economici e del lavoro presso il Dipartimento di Scienze sociali ed economiche della Sapienza Università di Roma, dove insegna Sociologia economica e Sociologia del welfare. Tra i suoi libri, ricordiamo Politiche di welfare e investimenti sociali (2020) e Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti storiche e trasformazioni recenti (2013), entrambi usciti per il Mulino.
LunedÃŽ 3 novembre alle 11.00, il presidente del Cnr Andrea Lenzi e il Direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del Cnr Salvatore Capasso presenteranno la Quinta Relazione sulla ricerca e lâinnovazione in Italia realizzata in collaborazione con lâIstituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Cnr-Irpps), lâIstituto di ricerca sulla crescita economica sostenibile (Cnr-Ircres), e lâIstituto per gli studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie (Cnr-Issirfa).
La partecipazione ÃĻ libera fino a esaurimento posti con registrazione in sede.
La Relazione sulla Ricerca e lâInnovazione fornisce analisi quantitative e studi di caso per informare il dibattito e le scelte politiche sulla ricerca e lâinnovazione. In questa quinta edizione si fa luce sullo stato del trasferimento tecnologico con il PNRR e dei brevetti in Italia, i mutamenti del sistema universitario, gli effetti dei processi di valutazione sulla ricerca, e i progetti dellâEuropean Research Council.
La Relazione ÃĻ coordinata da Daniele Archibugi, Emanuela Reale e Fabrizio Tuzi.
Nell’ambito del Laboratorio Scienza e Dialogo per la Pace del CNR-DSU, Valentina Bartolucci (Università di Pisa) presenterà il volume Costruire la pace in un mondo in guerra, edito Mondadori Università e scritto insieme a Giorgio Gallo (Università di Pisa).
Dialogheranno con l’autrice: Daniele Archibugi (CNR-IRPPS e Università Mercatorum), e Ugo Melchionda (Corrispondente italiano perInternational migration look di OCSE, segretario di Last20). L’incontro sarà introdotto e moderato da Adriana Valente (CNR-IRPPS).
Oggi, parlare di conflitti e di pace ÃĻ piÃđ urgente che mai. Desideriamo vivere in un mondo di pace, eppure assistiamo continuamente allo scoppio di nuove guerre, sempre piÃđ violente. Questo libro ÃĻ una guida essenziale per comprendere i conflitti contemporanei, cercando di svelarne la complessità e la dinamicità . Con un approccio interdisciplinare, una visione sistemica e un respiro internazionale, il testo rappresenta uno strumento fondamentale per studiosi e operatori di pace che, privi degli strumenti adeguati, si trovano talvolta impreparati ad affrontare conflitti complessi e a intervenire in modo efficace nelle situazioni di crisi. Solo attraverso una comprensione profonda del conflitto, ÃĻ possibile evitare soluzioni superficiali o inadeguate. Si potrà cosÃŽ mirare a interventi che favoriscano una pace sostenibile, che non ÃĻ solo un obiettivo auspicabile, ma una vera e propria necessità per la sopravvivenza del mondo.
Modererà l’incontro Angela Paparusso (CNR-IRPPS) e interverranno Stefano degli Uberti (CNR-IRPPS) e Aurora Massa (Università degli Studi di Perugia).
Basato su un paziente lavoro etnografico presso un centro di accoglienza, il libro racconta la vita d’ogni giorno dei migranti con le loro stesse parole, fatte di desideri e di frustrazioni, di sogni e di incubi, di presenza e di assenze. Sono quasi tutti ragazzi di vent’anni, neri, africani, richiedenti asilo, sopravvissuti a viaggi detti della disperazione, ancora in attesa di sapere se avranno il permesso di vivere nel paese in cui si trovano da anni.